Negli ultimi anni ho iniziato a osservare con più attenzione il modo in cui mi muovo tra le cose.
Per molto tempo ho pensato che la mia attenzione fosse fragile, dispersa, difficile da trattenere.
Con il tempo però ho iniziato a capire come incanalare alcuni momenti per riuscire a vivere determinate emozioni con più intensità.
Dopo giornate frenetiche, piene di situazioni da gestire e con la continua richiesta del mondo di essere sempre presenti, ho iniziato a ritagliarmi uno spazio tutto mio. Spesso accadeva la sera, dopo aver messo a letto mio figlio.
In quel momento cercavo semplicemente qualcosa che potesse restituirmi un po’ di equilibrio. All’inizio non sapevo bene cosa fosse, sapevo solo che mi faceva stare bene.
Sera dopo sera ho iniziato a ricreare quel momento, quasi istintivamente. Con il tempo ho capito che si trattava di piccoli rituali: gesti semplici accompagnati da oggetti, odori e suoni.
Il benessere che provavo in quei momenti era molto intenso. Era come riuscire finalmente a stare davvero nel qui e ora.
A volte cucinando.
A volte prendendomi cura delle piante.
A volte semplicemente sedendomi e godendo di quell’attimo di quiete.
In Giappone esiste una pratica chiamata Chadō, la via del tè. È un gesto quotidiano che diventa un momento di presenza. Non è il tè in sé a essere importante, ma l’attenzione con cui ogni gesto viene compiuto.
inhabiko nasce da questa esperienza personale: dal desiderio di dare valore a quei momenti e di condividere strumenti che possano aiutare anche altri a viverli.
Oggetti che accompagnano momenti intimi e personali, ma anche momenti conviviali e di condivisione. Oggetti che hanno una storia, un percorso, una materia.
Perché a volte sono proprio le cose semplici: un oggetto, un gesto, un suono; ad aiutarci a ritrovare emozioni autentiche e una maggiore consapevolezza del presente.